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MR. GRIDNIK: WIM CROUWEL

Il graphic design di Wim Crouwel: biografia e stile di Mr. Gridnik. La fondazione dell’agenzia Total Design e la creazione del font New Alphabet. Di seguito un articolo dedicato a uno dei più importanti graphic designer della storia

Wim Crouwel works
Alcuni dei lavori più famosi di Wim Crouwel

Breve biografia

Wim Crouwel (nato il 21 novembre 1928 a Groningen, Paesi Bassi, morto il 19 settembre 2019) è stato un graphic designer e tipografo olandese, tra i più importanti esponenti del design modernista.

Il grafico olandese matura sin dai primi anni della sua formazione un profondo interesse per il design architettonico, un’influenza che si sarebbe manifestata nel suo lavoro attraverso un forte senso della struttura e dell’ordine.

Ad influenzare maggiormente Crouwel sono il modernismo, lo Swiss design, il graphic design della Scuola di Ulm e Anthony Froshaug.

Crouwel ha dichiarato di esser stato ispirato in particolare soprattutto da Max Bill, Josef Müller Brockmann, Karl Gerstner, Emil Ruder e Richard Paul Lohse.

Nel 1963 Crouwel co-fonda Total Design insieme a Friso Kramer, Benno Wissing e i fratelli Paul e Dick Schwartz.

Lo studio Total Design avrebbe poi rivoluzionato il modo in cui il design grafico veniva concepito e praticato nei Paesi Bassi: l’obiettivo era infatti combinare diverse discipline del design – tra cui grafica, architettura e design industriale – per creare soluzioni integrate e coerenti per l’identità visiva del cliente.

Una delle caratteristiche distintive dello studio Total Design era l’adozione di un metodo rigoroso, influenzato dal funzionalismo e dal modernismo.

Wim Crouwel Vorm Gevers
Grafica realizzata con il font Architype Stedelijk

Una battaglia contro la “visual pollution”

Il design di Crouwel era caratterizzato da linee pulite, tipografia sans-serif, una palette cromatica limitata e un’enfasi sulla funzionalità e la chiarezza.

Secondo il grafico originario di Groningen lo scopo di una corretta tipografia era infatti ordinare visivamente il testo al fine di renderlo il più “neutro” e leggibile possibile.

Crouwel si batteva per contrastare quello che egli chiamava “inquinamento visivo” (visual pollution): un fenomeno “pericoloso” così come tutte le varie forme di inquinamento.

Crouwel sosteneva infatti che solo una piccola parte dei progetti grafici presenti nella società fosse stata creata con criterio e rispetto delle regole di stile.

Wim Crouwel graphic
Grafica ispirata al progetto Vormgevers

Mr Gridnik

Crouwel era inoltre un grande sostenitore dell’uso della griglia come strumento fondamentale per organizzare lo spazio visivo: “Prima bisogna trovare la griglia di base su cui strutturare il contenuto e poi soltanto dopo possiamo iniziare a progettare il design. Trovare il pattern logico di base costituisce il 90% del lavoro”.

È proprio per questo motivo che il designer George Him soprannominò Crouwel “Mister Gridnik” (“Gridnik” diventerà anche il nome del carattere tipografico – realizzato da Crouwel per la Olivetti – digitalizzato da David Quay della Foundry).

“Quando Crouwel veniva accusato di creare progetti molto simili tra loro – ricorda Frederike Huygen nel libro Wim Crouwel Modernist – lui rispondeva tirando in ballo il sistema dei canali su cui è strutturata Amsterdam: “Le case sono molto simili tra loro, ma ognuna di esse è unica”.

Wim Crouwel
Grafica ispirata al progetto Oldenburg Claes realizzato da Crouwel per lo Stedelijk Museum

New Alphabet

Wim Crouwel graphic design

Nel 1967 Crouwel crea il New Alphabet: un font sperimentale, quasi illeggibile, progettato per le prime stampanti digitali, con linee rette e angoli netti, simbolo della sua visione tecnologica.

Il New Alphabet è un carattere tipografico che non prevedeva distinzione tra lettere maiuscole e minuscole progettato soprattutto per i primi display digitali a matrice di punti.

Composto esclusivamente da linee rette, puntini e angoli di 45°, il New Alphabet sfidava le convenzioni tradizionali della tipografia a favore di una nuova estetica visiva in linea con la tecnologia dell’epoca.

Wim Crouwel graphic design

Crouwel sosteneva che il New Alphabet fosse in sè una sorta di “codice” poichè ciascuna lettera poteva essere generata da una specifica serie di puntini.

L’obiettivo di Crouwel era eliminare “distorsioni” ed arrivare ad ottenere un carattere tipografico “standardizzato”: la x-height e la x-width di tutte le lettere del New Alphabet presentano infatti la stessa identica misura.

Wim Crouwel graphic design
Alcuni sketch riguardanti la progettazione del New Alphabet tratti dal libro Wim Crouwel. Modernist – Lecturis

Altri lavori famosi

I poster per i musei di Amsterdam e Eindhoven

Crouwel ha inoltre realizzato una serie di poster iconici per lo Stedelijk Museum di Amsterdam (Vormgevers e Etienne Martin) e il Van Abbemuseum di Eindhoven (Edgar Fernhout exhibition, Hiroshima, Fernand Leger, Architectuur ) che ne hanno definito l’identità visiva

Poster “Hiroshima” (1957) Un lavoro caratterizzato da un layout minimalista che trasmette drammaticità attraverso la semplicità.

Wim Crouwel graphic design
Riproduzione in versione black del poster Hiroshima

Calendario Total Design (1969) Un calendario che usa numeri oversize disposti su una griglia. In questo progetto Crouwel dimostra il suo talento per il design funzionale e visivo.

Font Gridnik (1974) Anche se meno noto di New Alphabet, questo carattere monospaziato incarna l’amore di Crouwel per la precisione e la modularità.

Per approfondire

Libri

“Wim Crouwel. Modernist” di Frederike Huygen

Wim Crouwel Modernist book
Copertina del libro Wim Crouwel. Modernist – Lecturis